La storia

Distintivi di Specialità

Di recente abbiamo approvato una serie di distintivi di specialità che, si spera, serviranno come incoraggiamento agli scout per diventare persone utili, capaci, sia in patria che nelle colonie.

Mentre le specialità erano in fase di valutazione ci è giunta voce che in alcuni centri la difficoltà di superare le prove per qualsiasi badge, stava diventando talmente grande che quella che era stata concepita  come una misura per interessare i ragazzi era ora rapidamente diventata un altra "paura dell'esame".

Questo, temo, è dovuto a dei difetti nell'applicazione dell'idea.

Questi distintivi vogliono semplicemente essere un incoraggiamento per i ragazzi a praticare un hobby o una professione e a fare qualche progresso in essa: i badge sono un simbolo per comunicare agli estanei che il ragazzo si è interessato di qualcosa, non sono destinate a certificare che egli è un maestro nel mestiere.

Pertanto gli esaminatori non dovrebbero mirare ad uno standard troppo alto, specialmente nei primi badge.
 
Alcuni sono inclini ad insistere che i loro scout dovrebbero essere degli specialisti di prim'ordine, prima di poter ottenere un badge. Questo è molto giusto, in teoria. Si ottengono così alcuni ragazzi piuttosto abili, ma il nostro scopo è quello di interessare tutti i ragazzi, e ogni ragazzo è iniziato ad un hobby o due, in modo tale che egli possa finalmente trovare quello che si adatta di lui nel modo migliore, quello che magari gli possa offrire un carriera per la vita.
 
Il capo scout che usa la sua discrezione nel mettere i ragazzi di fronte a uno o due facili compiti, tanto per cominciare, li vedrà progredire rapidamente in confidenza e acume, mentre se si dà loro, per iniziare, un muro di pietra verticale, questo li renderà timorosi e insicuri.
 
Allo stesso tempo, si consiglia di non cadere nell'altro estremo, di cui esiste anche il pericolo, e cioè distribuire i distintivi a fronte di una conoscenza superficiale.

Si tratta di una questione su cui gli esaminatori dovrebbero usare il loro buon senso e discernimento, mantenendo l'obiettivo principale bene in vista.

B.-P.

 

Aprile 1910

Il ruolo del Capo Pattuglia

Alcuni Capi unità sono in ritardo con con il programma e, di conseguenza, il loro Reparto è indietro rispetto alla media nell'utilizzare sufficientemente i propri capi pattuglia.
Essi dovrebbero dare ai loro "sottufficiali" tanta libertà d'azione quanta ne desiderano per se stessi nei confronti della propria Sezione o del proprio Commissario.
Essi devono ritenere il Capo Pattuglia responsabile per tutto ciò che di buono o di cattivo accada nella pattuglia.
Essi devono affidare loro delle responsabilità, lasciare che facciano il loro lavoro e se commettono errori lasciare che li facciano. mostrando a loro solo alla fine che cosa è andato storto. Solo in questo modo possono imparare.
Una buona metà del valore del nostro metodo è ottenuto responsabilizzando i giovani. Questo è particolarmente importante per domare gli spiriti più selvaggi offrendo loro un occupazione che apprezzano al posto dell'altrettanto eroica, ma assai meno desiderabile, impegno da teppisti.
Aprile 1910
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